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Biografia

 

La sua carriera è un percorso tra attività teatrali, cinematografiche e soprattutto concertistiche.

La versatilità della voce, l’approccio sanguigno alla scrittura e l’espressività scenica fanno di Fiorenza Calogero una delle più profonde interpreti della canzone tradizionale italiana.

Nata a Castellammare di Stabia il 7 luglio 1978, esprime nel canto il legame profondo con il Sud, la forza arcaica della terra vesuviana e la grazia delle melodie popolari.

Cresciuta artisticamente accanto a Roberto De Simone, con cui ha debuttato a sedici anni ne La Gatta Cenerentola, ha fatto del teatro e della musica popolare un terreno di ricerca e libertà espressiva.

Nel tempo ha sviluppato un linguaggio personale che unisce folk, world music, musica colta e teatro musicale.

La sua attività artistica ha oltrepassato i confini nazionali, portandola sui palcoscenici di festival internazionali e teatri europei: La Réunion, Argentina, Lussemburgo, Francia, Spagna, Portogallo, Marocco, Bulgaria, Polonia, Germania, Olanda, Inghilterra, Svizzera e Stati Uniti.

Ha collaborato con artisti italiani e internazionali tra cui Enzo Avitabile – produttore artistico dell’album Nun Tardare Sole, finalista al Premio Tenco 2016 nella categoria interpreti – Amal Murkus, Antonio Sinagra, Cristina Branco, Elena Ledda, Eugenio Bennato, Jaques Morelenbaum, Media Aetas, Peppe Vessicchio, Rosalia de Souza, Toumani Diabaté, Vittorio Grigolo, Ziad Trabelsi e Marcello Vitale, dal 2013 suo produttore artistico e direttore musicale.

In teatro ha lavorato, tra i tanti, con Armando Pugliese, Antonio Calenda, Virgilio Villani, Mariano Rigillo, Bruno Garofalo e Franco Miseria.

Ha partecipato a produzioni cinematografiche dirette da John Turturro (Passione, 2010), presentato alla 67ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Jonathan Demme (Enzo Avitabile Music Life, 2012), Mario Martone (Qui rido io, 2021) e Alessandro D’Alatri (Il Commissario Ricciardi, 2021).

Nel 2022 fonda Migrazioni Sonore, società di produzione, management ed etichetta discografica, con cui realizza e promuove i propri progetti artistici.

È stata l’unica artista a esibirsi nella Grotta Azzurra di Capri, in un concerto ideato sotto la direzione artistica di Geppy Gleijeses. L’evento è stato raccontato anche dal New York Times.

Ha pubblicato sei album e un EP: Fioreincanto (2007, ristampa 2012, Imaie), Fiorenza (2009, CNR Entertainment), Sotto il Vestito Napoli (2011, Bideri Arealive), Nun Tardare Sole (2016, Black Tarantella/ICompany), Live in Napoli (2017, Italy SoundLab) e DonnaMadonna (2020, Italy SoundLab).

Con il suo ultimo progetto discografico, Vico Viviani (Migrazioni Sonore/SoundFly, 2024; ristampa 2026), esplora la propria identità culturale e il senso di appartenenza al territorio attraverso i testi e le musiche di Raffaele Viviani, con il quale condivide le origini stabiesi nel quartiere del Caporivo.

È presente nell’Enciclopedia della Canzone Napoletana di Pietro Gargano (Federico II Edizioni, 2012), nel volume Cantautori del Terzo Millennio di Michele Neri (Editori Associati, 2020) e nel libro Viviani. Il Teatro, la Musica, la Poesia, pubblicato da la Repubblica nella collana I Grandi della Cultura Napoletana (2024).

Laureata con lode in Management e Organizzazione al DAMS dell’Università di Bologna nel 2002 e in Musica, Spettacolo, Scienze e Tecnologie del Suono al Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia nel 2018, affianca all’attività artistica quella di ideatrice e direttrice di festival e rassegne che promuovono il dialogo tra tradizione, innovazione e territorio.

Tra i festival da lei ideati e diretti si ricordano: Napoli Dea Madre di Voce in Donna (2014); Migrazioni Sonore Festival (2007, 2008, 2009); Irpinia Terra di Mezzo (dal 2017).

È inoltre impegnata come attivista culturale, accanto a Marisa Laurito nelle iniziative per Donna, Vita, Libertà e Free Palestina, e con Giovanni Durante e l’Associazione Annalisa Durante nella lotta contro l’illegalità e nella promozione della cultura come strumento di riscatto sociale.

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Biography

 

Her career spans theatre, cinema, and above all, concert performance.

The versatility of her voice, her passionate approach to songwriting, and her powerful stage presence make Fiorenza Calogero one of the most profound interpreters of traditional Italian song.

Born in Castellammare di Stabia on July 7, 1978, her singing expresses a deep connection with Southern Italy, the ancestral strength of the Vesuvian land, and the grace of popular melodies.

Artistically raised alongside Roberto De Simone, with whom she debuted at the age of sixteen in La Gatta Cenerentola, she made theatre and traditional music a space for creative exploration and expressive freedom.

Over time, she has developed a personal language that merges folk, world music, classical, and musical theatre.

Her artistic activity has crossed national borders, bringing her to the stages of international festivals and European theatres in La Réunion, Argentina, Luxembourg, France, Spain, Portugal, Morocco, Bulgaria, Poland, Germany, the Netherlands, England, Switzerland, and the United States.

She has collaborated with Italian and international artists including Enzo Avitabile – artistic producer of the album Nun Tardare Sole, finalist at the 2016 Tenco AwardAmal Murkus, Antonio Sinagra, Cristina Branco, Elena Ledda, Eugenio Bennato, Jaques Morelenbaum, Media Aetas, Peppe Vessicchio, Rosalia de Souza, Toumani Diabaté, Vittorio Grigolo, Ziad Trabelsi, and Marcello Vitale, her artistic producer and musical director since 2013.

In theatre, she has worked with Armando Pugliese, Antonio Calenda, Virgilio Villani, Mariano Rigillo, Bruno Garofalo, and Franco Miseria.

She took part in film productions directed by John Turturro (Passione, 2010), presented at the 67th Venice International Film Festival, Jonathan Demme (Enzo Avitabile Music Life, 2012), Mario Martone (Qui rido io, 2021), and Alessandro D’Alatri (Il Commissario Ricciardi, 2021).

In 2022, she founded Migrazioni Sonore, a production company, management agency, and record label through which she produces and promotes her artistic projects.

She is the only artist ever to have performed inside the Blue Grotto of Capri, in a concert conceived under the artistic direction of Geppy Gleijeses. The event was also featured in The New York Times.

She has released six albums and one EP: Fioreincanto (2007, reissue 2012, Imaie), Fiorenza (2009, CNR Entertainment), Sotto il Vestito Napoli (2011, Bideri Arealive), Nun Tardare Sole (2016, Black Tarantella/ICompany), Live in Napoli (2017, Italy SoundLab), and DonnaMadonna (2020, Italy SoundLab).

Her latest album, Vico Viviani (Migrazioni Sonore/SoundFly, 2024; reissue 2026), explores her cultural identity and sense of belonging through the texts and music of Raffaele Viviani, with whom she shares her roots in the Stabia district of Caporivo.

She appears in Pietro Gargano’s Enciclopedia della Canzone Napoletana (Federico II Edizioni, 2012), Michele Neri’s Cantautori del Terzo Millennio (Editori Associati, 2020), and the book Viviani. Il Teatro, la Musica, la Poesia, published by la Repubblica in the series I Grandi della Cultura Napoletana (2024).

Graduated with honors in Management and Organization from DAMS – University of Bologna (2002) and in Music, Performing Arts, and Sound Technologies from the “Fausto Torrefranca” Conservatory in Vibo Valentia (2018), she also works as creator and artistic director of festivals and cultural events that foster dialogue between tradition, innovation, and community.

Among the festivals she has conceived and directed are: Napoli Dea Madre di Voce in Donna (2014), Migrazioni Sonore Festival (2007, 2008, 2009), and Irpinia Terra di Mezzo (since 2017).

She is also active as a cultural activist, alongside Marisa Laurito in initiatives for Woman, Life, Freedom and Free Palestine, and with Giovanni Durante and the Annalisa Durante Association in the fight against illegality and in promoting culture as a tool for social redemption.

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Biographie

 

Sa carrière s’étend entre théâtre, cinéma et surtout concerts.

La polyvalence de sa voix, son approche passionnée de l’écriture et sa présence scénique font de Fiorenza Calogero l’une des interprètes les plus profondes de la chanson traditionnelle italienne.

Née à Castellammare di Stabia le 7 juillet 1978, elle exprime dans son chant le lien profond avec le Sud, la force archaïque de la terre du Vésuve et la grâce des mélodies populaires.

Formée aux côtés de Roberto De Simone, avec qui elle débute à seize ans dans La Gatta Cenerentola, elle a fait du théâtre et de la musique populaire un espace de recherche et de liberté expressive.

Avec le temps, elle a développé un langage personnel qui unit folk, musiques du monde, musique savante et théâtre musical.

Son activité artistique a dépassé les frontières nationales, l’amenant sur les scènes de festivals internationaux et de théâtres européens : La Réunion, Argentine, Luxembourg, France, Espagne, Portugal, Maroc, Bulgarie, Pologne, Allemagne, Pays-Bas, Angleterre, Suisse et États-Unis.

Elle a collaboré avec des artistes italiens et internationaux, dont Enzo Avitabile – producteur artistique de l’album Nun Tardare Sole, finaliste au Prix Tenco 2016Amal Murkus, Antonio Sinagra, Cristina Branco, Elena Ledda, Eugenio Bennato, Jaques Morelenbaum, Media Aetas, Peppe Vessicchio, Rosalia de Souza, Toumani Diabaté, Vittorio Grigolo, Ziad Trabelsi et Marcello Vitale, son producteur artistique et directeur musical depuis 2013.

Au théâtre, elle a collaboré, entre autres, avec Armando Pugliese, Antonio Calenda, Virgilio Villani, Mariano Rigillo, Bruno Garofalo et Franco Miseria.

Elle a participé à des productions cinématographiques réalisées par John Turturro (Passione, 2010), présenté à la 67ᵉ Mostra de Venise, Jonathan Demme (Enzo Avitabile Music Life, 2012), Mario Martone (Qui rido io, 2021) et Alessandro D’Alatri (Il Commissario Ricciardi, 2021).

En 2022, elle fonde Migrazioni Sonore, société de production, de management et label discographique, avec laquelle elle réalise et promeut ses propres projets artistiques.

Elle est la seule artiste à s’être produite dans la Grotte Bleue de Capri, lors d’un concert imaginé sous la direction artistique de Geppy Gleijeses. L’événement a également été évoqué par le New York Times.

Elle a publié six albums et un EP : Fioreincanto (2007, réédition 2012, Imaie), Fiorenza (2009, CNR Entertainment), Sotto il Vestito Napoli (2011, Bideri Arealive), Nun Tardare Sole (2016, Black Tarantella/ICompany), Live in Napoli (2017, Italy SoundLab) et DonnaMadonna (2020, Italy SoundLab).

Avec son dernier projet discographique, Vico Viviani (Migrazioni Sonore/SoundFly, 2024 ; réédition 2026), elle explore son identité culturelle et son sentiment d’appartenance à travers les textes et la musique de Raffaele Viviani, avec qui elle partage ses origines à Castellammare, dans le quartier du Caporivo.

Elle figure dans l’Encyclopédie de la chanson napolitaine de Pietro Gargano (Éditions Federico II, 2012), dans le volume Cantautori del Terzo Millennio de Michele Neri (Éditeurs Associés, 2020) et dans Viviani. Le Théâtre, la Musique, la Poésie, publié par la Repubblica dans la collection Les Grands de la Culture Napolitaine (2024).

Diplômée avec mention en Management et Organisation à l’Université de Bologne (2002) et en Musique, Spectacle et Technologies du Son au Conservatoire “Fausto Torrefranca” de Vibo Valentia (2018), elle associe à son activité artistique celle d’initiatrice et directrice de festivals et d’événements favorisant le dialogue entre tradition, innovation et territoire.

Parmi les festivals qu’elle a créés et dirigés : Napoli Dea Madre di Voce in Donna (2014) ; Migrazioni Sonore Festival (2007, 2008, 2009) ; Irpinia Terra di Mezzo (depuis 2017).

Elle est également engagée comme militante culturelle, aux côtés de Marisa Laurito pour les initiatives Femme, Vie, Liberté et Free Palestine, et avec Giovanni Durante et l’Association Annalisa Durante dans la lutte contre l’illégalité et la promotion de la culture comme outil de rédemption sociale.

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